
Il giorno dopo la vittoria, la gioia di Mattia Zaccagni non accenna a svanire. Anzi, sembra ancora più intensa, con il suo telefono sommerso di messaggi e telefonate di congratulazioni. “Ieri sera – ha raccontato l’esterno della Lazio a Vivo Azzurro – ho ricevuto persino una chiamata da Alessandro Del Piero, che era davvero felice per me. Mi ha dato dei consigli e mi ha incoraggiato a continuare così”. Per Zaccagni, che ha sempre ammirato il campione juventino, è stata un’emozione speciale, anche se non paragonabile al video che ha ricevuto da sua moglie Chiara: “Vedere mio figlio dire ‘Ba Ba Ba’ (sta imparando a dire ‘papà’, ndr) mi ha commosso profondamente, ma sono arrivati anche messaggi da amici, ex compagni e ex allenatori. Devo ancora rispondere a molti, sinceramente non so quanti siano stati”.
Subito dopo la partita, Zaccagni ha dichiarato che il gol contro la Croazia è stato il più importante della sua carriera. Anche ieri ha ribadito questa convinzione, ricordando l’azione che ha fatto il giro dei social: “Calafiori è stato bravo a portare avanti la palla, poi mi ha visto e mi ha passato la palla perfetta per il tiro. Non ci ho pensato due volte. Volevo festeggiare vicino alla panchina, ma sono stato sommerso da tutti alla bandierina. Spalletti è venuto subito da me, mi ha abbracciato e baciato: era fondamentale passare il turno come secondi del girone. È stata una serata indimenticabile per tutti noi”.
Oggi la Nazionale di Spalletti ha una giornata libera, con gli allenamenti che riprenderanno domani: “La coesione del gruppo è fondamentale in queste competizioni e noi l’abbiamo dimostrata. Anche se nei club è più facile costruire questo spirito di squadra, anche qui abbiamo un gruppo fantastico: ci troviamo bene e il mister ha saputo creare un clima positivo. I tifosi? Fantastici. Questa notte, alle quattro, c’erano una decina di persone davanti all’hotel ad aspettarci: ci danno una grande carica e la motivazione per continuare a sognare”. Ora l’attenzione è rivolta agli ottavi di finale contro la Svizzera a Berlino, città in cui l’Italia ha vinto la finale del 2006 contro la Francia: “Tornare a Berlino sarà un’emozione intensa per tutti noi. Avevo 11 anni nel 2006 e ricordo che dopo la partita è stato fantastico andare a festeggiare”.
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