
La testa di Coppola decide il match all’ultimo minuto: l’Hellas Verona batte l’Udinese con un gol di testa al 93′. Un finale agrodolce per i friulani, che avrebbero meritato almeno il pareggio. Con questa vittoria, l’Hellas raggiunge quota 31 punti e si avvicina alla salvezza, mentre l’Udinese continua a sprecare occasioni.
I padroni di casa partono bene, con Samardzic e Pereyra a supporto di Lucca che coprono bene il campo. Tuttavia, il 4-2-3-1 dell’Hellas non sembra efficace, soprattutto a centrocampo. Il destro di Payero apre le danze, ma non mette in difficoltà la difesa avversaria. La tensione è alta, con tre ammonizioni nei primi 15 minuti. Il gioco è tattico e bloccato, con poche occasioni da entrambe le parti.
L’Hellas Verona inizia a prendere il controllo del match, con Magnani che protesta per un fallo in area e Lucca che sfiora il gol su un angolo. Samardzic e compagni si fanno pericolosi, ma Montipò è attento. Nel secondo tempo, Serdar prova a scuotere il Verona con un destro, ma è l’Udinese a sprecare tre occasioni clamorose per passare in vantaggio.
Il tecnico Baroni decide di dare più peso all’attacco, inserendo Bonazzoli e Swiderski e passando a un 4-4-2 più offensivo. Nonostante il predominio territoriale degli ospiti, l’Hellas riesce a creare pericoli sul contropiede. Ci sono occasioni da ambo le parti, ma manca la zampata vincente. Folorunsho colpisce la traversa di testa, prima che Coppola decida il match con un gol che profuma di salvezza per l’Hellas Verona.
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