
La Juventus cerca di invertire la rotta contro l’Atalanta. Domani i bianconeri, reduci da una sola vittoria nelle ultime sei partite (quella all’ultimo minuto contro il Frosinone), ospitano la squadra di Gian Piero Gasperini. “Non li abbiamo battuti da cinque anni e non li troveremo stanchi dopo l’Europa League – sottolinea Allegri – perché hanno una rosa di alto livello. Adesso i punti valgono oro e giochiamo contro una squadra che lotta per i primi 4 posti. A Napoli abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso. Dobbiamo tornare più solidi e soprattutto dobbiamo ottenere risultati. Non mi preoccupo del calo tra febbraio e marzo. Siamo nella fase finale della stagione e siamo al secondo posto: stiamo lottando per il ritorno in Champions e siamo in semifinale di Coppa Italia, dobbiamo essere bravi a raggiungere i nostri obiettivi. La partita contro l’Atalanta è importante, ma non ancora decisiva”.
Dall’Atalanta al Napoli, ma sempre in emergenza. Allegri dovrà fare a meno dello squalificato Vlahovic e degli infortunati Rabiot e Alcaraz. “McKennie è tornato disponibile, ha svolto l’intero allenamento con la squadra. Se è in forma, sicuramente giocherà titolare. La sostituzione di Nonge a Napoli non è stata una punizione, avevo bisogno di inserire due giocatori bravi di testa come Milik e Danilo al suo posto. Peccato per l’infortunio di Alcaraz, Rabiot dovrebbe tornare per la prossima partita e Vlahovic è squalificato. Ma domani Milik farà bene ed è tornato Kean. Moise sta bene, ma non ha ancora la piena forma fisica. Yildiz? Sta meglio dopo essere stato elogiato e messo in evidenza. Ora lo vedo in forma: è giovane e molto talentuoso, sarà utile nel finale di stagione”.
La Juventus continua a puntare sui giovani – il turco è l’ultimo gioiello – ma per il terzo anno consecutivo sotto la guida di Allegri si trova in primavera senza lottare per lo scudetto, un tempo considerato un obiettivo primario insieme alla qualificazione in Champions. “Abbiamo cercato di lottare – sottolinea Allegri – ma nell’ultimo mese non ce l’abbiamo fatta. La Juventus ha una buona generazione di giovani talentuosi, che con l’esperienza impareranno a giocare partite importanti e a crescere. Il club ha un futuro luminoso, penso a Fagioli, Miretti, Nonge, Yildiz, Nicolussi, Cambiaso, Vlahovic, Kean… È importante qualificarsi in Champions ogni anno, ma non è semplice: in Italia ci sono sempre 7-8 squadre in lizza. La Roma è tornata, il Napoli è lì e c’è la sorpresa Bologna”.
Una volta raggiunta la Champions, sarà più chiaro il futuro di Allegri. “Non mi preoccupo – conclude il tecnico – se se ne parla molto. Dobbiamo concentrarci sui risultati e sugli obiettivi da raggiungere in questa fase finale della stagione”.
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